Una Roma infinita. Pomeriggio al cardiopalma al Tardini dove i giallorossi strappano tre punti vitali per la Champions con due gol oltre il novantesimo, come mai era accaduto in questo campionato. Negli oltre cento minuti di Parma succede di tutto: la Roma va in vantaggio abbastanza presto, domina il primo tempo ma poi si lascia rimontare dai gialloblù di Cuesta. Poi nel recupero è Rensch l’eroe del pomeriggio emiliano col gol al 94′ e il rigore conquistato pochi minuti dopo che fa esplodere Gasperini e compagni.
A centottanta minuti dalla fine della stagione i giallorossi restano quinti ma agganciano il Milan (quarto) che dopo il ko con l’Atalanta è avanti ai giallorossi solo per gli scontri diretti e la Juve, ora terza, dista solo un punto. Prossimo turno delicatissimo per tutte col Como che al momento resta sesto a distanza ridotta (due punti). Gasp si gioca il tutto col ritorno di Dybala dal primo minuto nel tridente con Soulé e Malen che non si vedeva da Roma-Milan del 25 gennaio. Approccio alla partita ancora una volta feroce della Roma che come con Bologna e Fiorentina detta da subito i ritmi all’avversario. Dopo nove minuti viene annullato un gol a Malen pescato in fuorigioco, ma l’olandese si rifà al 22’servito in maniera splendida da Dybala dopo il bel recupero di Koné. Dodicesimo gol del campionato battendo Suzuki in campo aperto.
I giallorossi non si fermano e dopo sette minuti Soulé sfiora il raddoppio su un altro assist della Joya, ma il colpo di testa del connazionale si stampa sul palo. Tanto calcio per la squadra di Gasperini che però flirta soltanto col raddoppio e il Parma comincia ad affacciarsi nella metà campo offensiva. Il rientro dopo la pausa è traumatico per la Roma. Hermoso sbaglia un pallone facile in uscita e Nicolussi Caviglia pesca Strefezza bravo a battere Svilar in maniera chirurgica. Cristante e compagni calano e il Parma in ripartenza inizia a far male. Malen ha due occasioni clamorose per tornare in vantaggio ma si lascia ipnotizzare da Suzuki, nel frattempo Pellegrini aveva segnato il raddoppio Ducale ma Chiffi annulla correttamente per fuorigioco attivo di Troilo pochi centimetri davanti a Svilar. Intanto Gasp mette mano alla panchina: fuori Hermoso (subito dopo l’errore cruciale), Cristante e Soulé e dentro Ghilardi, El Aynaoui e Pisilli con Koné alzato sulla trequarti.
A quindici dalla fine altre mosse dalla panchina con gli ingressi di Rensch e Venturino al posto di Celik e Koné che si riveleranno decisivi. Pisilli per poco non fa 2-1 su una bella azione insistita di Malen dentro l’area e allora ci pensa Keita a punire la Roma. A tre dal novantesimo il centrocampista raccoglie il suggerimento di Estevez e pesca l’angolino per il vantaggio emiliano. Sembra la fine della rincorsa Champions giallorossa, ma poi entra in scena Rensch. Minuto 94, da un corner si innesca la mischia nell’area del Parma che premia l’olandese bravo a trovare il tiro a giro dal limite dell’area.
La Roma ci crede e pochi minuti dopo arriva l’episodio della domenica. Contatto tra Rensch, ancora protagonista e Britschgi in area Chiffi inizialmente fischia fallo in attacco all’olandese, ma poi il Var lo richiama per correggere una decisione in un primo tempo effettivamente sbagliata. Rigore per la Boma e secondo giallo per il giocatore gialloblu. Dybala tiene il pallone tra le mani ma lo lascia a Malen che spacca la porta con un destro potente sotto l’incrocio dei pali. Esplode la festa giallorossa quando ormai il cronometro segna 101 minuti. Esplode la gioia giallorossa al triplice fischio dell’arbitro dopo un pomeriggio di passione pura. La rincorsa Champions continua con la certezza che il prossimo anno i giallorossi giocheranno in Europa, prossimo ostacolo: il derby, quello più duro.
FONTE: Il Tempo – L. Pes











