Con qualche ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia, ma alla fine il sì di Summerville all’Arabia è arrivato. L’olandese lascia il West Ham e va all’Al-Hilal, a godersi i 15 milioni a stagione che per quattro anni gonfieranno il suo conto in banca, mentre alla Roma non resta che leccarsi le ferite e partire alla caccia di nuovi obiettivi. Anche perché al 23 luglio la casella acquisti è ancora vuota (…) e Summerville rappresenta la terza delusione in poco tempo, dopo quelle legate a Greenwood e Celik. Certo, rimane la convinzione d’aver fatto tutto il possibile, con i 50 milioni messi sul piatto per il cartellino oltre a un ingaggio da 4 milioni netti, ma serve al più presto un affare che faccia svoltare l’estate romanista. Palla ai Friedkin e a D’Amico, che già si è mosso nelle ultime ore su Nusa.
Già, perché nonostante la risposta definitiva di Summerville sia arrivata soltanto ieri pomeriggio, è da martedì che a Trigoria avevano capito come ormai il lieto fine somigliasse più a un’utopia. Nonostante questo, nella scorsa notte, l’ultimo tentativo c’è stato. Non un rilancio economico, quanto di prospettive tecniche, con la Roma che rispetto all’Al-Hilal di Inzaghi poteva garantire al classe 2001 la vetrina della Champions League. E in effetti l’olandese ci ha riflettuto su, con alcuni degli affetti più cari che gli consigliavano la Capitale (c’è chi racconta anche per un discorso di fede). Alla fine però per Summerville, spinto dallo stesso West Ham in Arabia visto il compenso garantito agli inglesi, ha scelto di guadagnare 60 milioni da qui al 2030 (…).
Per questo, come detto, D’Amico ha ravvivato i contatti con l’entourage di Nusa, un altro «piano a» della lista stilata con Gasperini per il ruolo d’esterno d’attacco di piede destro. La pista che porta al nazionale norvegese è complicata, per concorrenza dalla Premier League (…) e valutazione da 60 milioni da parte del Lipsia. L’obiettivo è cercare una sponda lato giocatore, per poi trattare con i tedeschi, consapevoli ormai che la Roma ha a disposizione un gettone da 50 milioni per il ruolo. Nel frattempo, Garnacho è a un passo dal diventare un nuovo giocatore dell’Aston Villa, che rispetto ai giallorossi ha garantito al Chelsea l’obbligo di riscatto, da 42 milioni, dopo l’anno di prestito. El Mala e Uzun sono altri nomi sul taccuino di D’Amico, ma non si registrano accelerate. Il ds vuole accontentare Gasperini, che intanto ieri ha ritrovato Malen e Ndicka e oggi, a Trigoria, sfida il Trastevere in amichevole. (…).
FONTE: Il Corriere della Sera – S. Valdarchi











