Il triplice fischio, poi la conferenza stampa. Gian Piero Gasperini ha appena spiegato di essere stato tirato dentro alla polemica dal predecessore e senior advisor Claudio Ranieri. Tanto per restituire al pubblico il clima che si respira a Trigoria, ha appena parlato al passato della sua esperienza romana. Fine delle chiacchiere, Gasp saluta e si alza. Ma il suo sabato sera non è ancora finito. Ci sono stati gli applausi dell’Olimpico e poi i fischi alla squadra, nel mezzo un pareggio contro l’Atalanta che non fa: sorridere neanche un po’. Ora, però, c’è Ed Shipley. Un cenno del consigliere di fiducia dei Friedkin e il tecnico si ritrova in una stanza nella pancia dell’Olimpico. Uno schermo, un telefono. Non serve nulla di piĂą: per 10 intensi minuti si parla della situazione che si Ă© venuta a creare dentro e fuori Trigoria e del futuro. I dettagli sono top secret. Bocche cucite all’uscita dal confronto.
Non è escluso che ci possa essere stata una call con la presidenza mentre certa è l’assenza di Claudio Ranieri e del direttore sportivo Frederic Massara. Forse un indizio sulla strada che i Friedkin intendono prendere per la prossima stagione. Cambiare ancora allenatore, tanto piĂą un tecnico come Gasperini presentato a Roma come caposaldo di un progetto triennale, vorrebbe dire smontare ancora una volta i progetti giallorossi anzitempo. Tutto ora è nelle mani di Ed Shipley. E proprio la presidenza a stelle e strisce di una Roma con tutta probabilitĂ condannata a restare ancora per una stagione fuori dalla Champions League spera che ieri sera abbia preso bene la mira. In ballo, alla vigilia del centenario, c’è il futuro della panchina giallorossa. E quello della dirigenza. Gasperini, Ranieri, Massara. Pare che a Trigoria non ci sia piĂą spazio per tutti.
FONTE: La Repubblica











