In quell’originalissimo microcosmo chiamato Roma può davvero succedere di tutto. Che un dirigente parli di quarta scelta in riferimento all’allenatore. E pure che lo stesso allenatore si permetta di rispondere usando la parola teatrino, o l’espressione “non scendo al livello di altri”. Ma non c’è mica fine all’immaginazione, si può andare persino oltre. Il punto piĂą alto è quel che sta passando ora nella testa dei Friedkin. Ebbene sì: la proprietà è ancora oggi, 20 aprile, convinta che esista la possibilitĂ di ricucire tutto. Che si riesca in un modo o nell’altro, con l’aiuto di Padre Tempo, a far lavorare nello stesso centro sportivo e per lo stesso obiettivo Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. E con loro, anche il d.s. Ricky Massara. E così danno una botta da una parte e una botta dall’altra, una carezza da una parte e dall’altra. Così si spiegano la rassicurazioni private date sia a Ranieri sia a Gasperini. Le protezioni dell’uno e dell’altro, sotto forma di mancate inquadrature allo stadio. Oppure con l’insolito colloquio tra Ed Shipley, braccio destro di Dan Friedkin, e l’allenatore allo stadio Olimpico dopo la partita contro l’Atalanta. I Friedkin stanno provando a tenere in piedi due parrocchie che non solo non dialogano, ma non possono piĂą vedersi. Per dire: ci si divide pure sull’assenza di Ranieri a Trigoria, per alcuni input della proprietĂ , per altri decisione presa dallo stesso senior advisor per evitare altri incendi.
Ma intanto la Roma va avanti. Manco troppo, per la veritĂ . La media punti di oggi, dopo 33 giornate, Ă© identica a quella della stagione che portò all’esonero di Mourinho e all’arrivo di De Rossi. La sensazione è che a decidere realmente il futuro saranno le prossime cinque partite: se la squadra regge, i Friedkin proveranno a portare avanti quel progetto oggi utopistico di tenere tutti, altrimenti chissĂ . Da un lato c’Ă© un allenatore che, a 68 anni, ha fretta di dimostrare di essere vincente in una grande piazza, lui che non ha mai avuto la possibilitĂ di farlo vedere, eccezion fatta per la parentesi negativa con l’Inter. Dall’altro c’è un Ranieri che, con quelle parole travolgenti nei modi e nei tempi, forse avrebbe voluto mandare semplicemente questo messaggio all’allenatore: “Ehi amico, siamo tutti sulla stessa barca. Tutti vogliamo i Malen. E tutti insieme abbiamo azzeccato alcune scelte e sbagliato altre cose”. In mezzo c’è una societĂ che, sempre al 20 aprile, non ha ancora fatto una riunione di mercato per programmare le entrate. Eppure si sta giĂ muovendo. Come? Seguendo le idee tattiche dell’allenatore di oggi, dunque cercando giocatori per Gasperini. Tutto vero.
FONTE: Il Corriere della Sera











