Nella testa ci sono mille pensieri. Da un po’ di tempo, ma soprattutto dall’ultima settimana. Ed allora a molti non sono passate inosservate le dichiarazioni rilasciate sabato sera a fine partita da Gian Piero Gasperini, subito dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro la sua Atalanta. Parole che, appunto, hanno fatto pensare anche un possibile addio. E nella mente di Gasp, in questo momento, c’è anche questa di ipotesi, a meno che non succedano alcune cose. E, cioè, che i Friedkin non gli vadano incontro su alcuni aspetti basilari. Insomma, Gasp per restare ancora alla guida della Roma vuole che alcune cose funzionino in modo assai diverso da quanto successo in questa ultima stagione. Sostanzialmente sono quattro gli aspetti fondamentali che potrebbero farlo propendere per una permanenza e non per l’addio. Il primo è la conferma di un budget importante da investire sul mercato nella prossima sessione estiva. Nonostante “i due mercati di sofferenza”, Gasperini ha visto che la Roma quest’anno i soldi li ha investiti eccome. Ecco, la conferma di questo budget per rinforzare la squadra sarebbe giĂ un buon punto di partenza. Il secondo, poi, è quello di lavorare con un direttore sportivo diverso da Ricky Massara, con cui non è mai partita la scintilla e che ha faticato e temporeggiato troppo su alcune operazioni del mercato giallorosso. La terza, poi, è quella di non avere piĂą alcun rapporto di lavoro con Claudio Ranieri, il senior advisior dei Fredkin, L’uomo che Gasp oggi vede un pò come il nemico numero uno, dopo le interviste rilasciate dallo stesso Ranieri prima di Roma-Pisa.
Ed infine la piena fiducia sul programma di lavoro. Il che vuol dire assecondarlo anche su altre scelte, che poi sono legate allo stati medico ed a parte di quello tecnico. Gasperini, infatti, è abituato a lavorare con pochi collaboratori, mentre oggi si ritrova anche la parte che faceva capo proprio a Ranieri. Con questi collaboratori non si è mai acceso il sacro fuoco. Insomma, Gasp vorrebbe quasi pieni poteri, il che sarebbe una profonda manifestazione di fiducia. Bisogna però capire se i Friedkin asseconderanno o meno questi suoi desideri, considerando anche che comunque incombe ancora la spada di Damocle del financial fair play finanziario e non sarà possibile fare tutto al massimo. In caso contrario, Gasp è pronto anche a farsi da parte ed a ripartire con un progetto diverso altrove. Qualche club sta già studiando la sua situazione, conscio del fatto che i rapporti tra lui e parte della società giallorossa non sono certo eccezionali. Insomma, se fino a qualche mese fa pensare a Gasperini lontano dalla Capitale era pura utopia, oggi no. Ed allora quelle società che hanno pensato a lui in passato o che potranno farlo in futuro sono li pronte a valutare tutto. Ed a prendere contatti con il mister appena tutto sarà più chiaro. Sempre che lo diventi.
FONTE: La Gazzetta dello Sport











