Più che la solitudine dei numeri primi nel calcio contano le parate dei numeri primi. A dir la verità, Svilar dietro la schiena ha il 99, ma poco importa. Senza nulla togliere ai vari Ndicka, Koné, Dybala, il vero top player della Roma è Mile. Nessuno in Europa subisce meno gol (16) addirittura, in casa solo sei. E nei principali campionati europei solamente Barcellona (5) e Paris Saint-Germain (4) hanno fatto meglio. Alzi la mano chi si sarebbe aspettato questi dati il giorno dell’annuncio di Gasperini, probabilmente nessuno. Neanche lo stesso tecnico che negli anni ha costruito i successi con squadre che segnavano valanghe di reti. E buona parte del merito se la prende il supereroe belga che ha registrato 12 clean sheet (secondo dietro a Butez e Sommer) ed ha evitato quasi dieci gol grazie alle sue parate. Sedici quelli incassati a fronte di un xGA (expected goal subiti) di 26.31.
L’ultima, bellissima, in uscita su Vardy. Un muro che a giugno ha rischiato di salutare a causa del colpevole ritardo sul rinnovo del contratto. Decisivo l’intervento di Ranieri e Gasp non può far altro che ringraziare. Per la Capitale ne sono passati di ottimi portieri (Alisson, Konsel, Tancredi), ma nella storia della Serie A l’estremo difensore più forte del campionato ha quasi sempre indossato la maglia bianconera (Zoff, Tacconi, Buffon, poi Szczesny). Da un paio di stagioni Mile ha invertito il trend. Di Gregorio nelle ultime settimane è stato protagonista in negativo con errori clamorosi con Inter e Como. E i numeri sono da brividi: ha subito gol per ben tredici volte al primo tiro in porta. E domenica potrebbe toccare a Perin. L’eterno secondo della Juventus ora scalpita per partire titolare.
FONTE: Il Messaggero











