«Un giocatore probabilmente manca. Siamo leggermente corti». Un’ammissione che sa di onestà e consapevolezza. Tony D’Amico non si nasconde nella sua prima conferenza stampa da direttore sportivo della Roma, quella nella quale ha tracciato un bilancio del mercato estivo, chiarendo aspetti positivi e mancanze della prima sessione da protagonista in giallorosso. «La soddisfazione o non soddisfazione la valuteremo a fine anno. Sapevamo i nostri obiettivi, ciò che dovevamo fare, in parte ci siamo riusciti. Abbiamo abbassato il monte ingaggi del 15%, quasi 20 milioni di euro. Volevamo rinforzare il reparto offensivo come priorità e quelle erano le richieste del mister, le priorità poivanno contestualizzate».
Qualche obiettivo raggiunto e qualcosa da rivedere in un mercato comunque difficile e con l’ombra di Nyon e di un settelement agreement sul quale il ds non ha ancora risposte chiare. «La società sta parlando con la Uefa, ci diranno cose che ad oggi non sappiamo. È un accordo particolare, dobbiamo capire che non è una questione solo di acquisto di un cartellino sugli accordi con la Uefa, ma tanto fanno gli ingaggi e altre cose». Obiettivi raggiunti e mancati, quindi, con l’attenzione massima sulle richieste di Gasperini che sin da inizio mercato aveva indicato il reparto offensivo come priorità assoluta da rinforzare. «Le competizioni sono tre e la difficoltà aumentare con la Champions League perché ti toglie energie. Per l’ala intendiamo anche un giocatore che può fare un doppio ruolo, siamo leggermente corti, ma siamo convinti che con un buon lavoro potremo individuare qualche altro profilo a gennaio. Eravamo forti su Summerville, ma anche su Castro. È una questione di tempi, il tempo che abbiamo chiuso Castro non è stato sufficiente per Summerville. Cercavamo entrambi i profili, abbiamo chiuso Mora, ma non abbiamo chiuso l’altra caratteristica, il giocatore tipo Leweling, i nomi che avete fatto erano veri». Il direttore, poi, glissa con un «Vedremo più avanti» il tema degli svincolati che potrebbe tornare d’attualità per aumentare la profondità di una squadra che manca di alcune alternative.
Di grande attualità, ovviamente, il tema Koné, che ha tenuto in ansia i tifosi giallorossi nelle ultime ore di mercato. «C’è stato un sondaggio, ci sono stati dei contatti informativi con il Chelsea nell’ultimo giorno di mercato. Non sono arrivate offerte ufficiali per approcciare il giocatore. Ho letto che ci sarebbero state le dimissioni di Gasperini, un aut aut, in realtà non c’è stato niente». Dai chiarimenti agli elogi, quelli per il nucleo ormai storico di giocatori che ha rinnovato il contratto nelle scorse settimane. Sono state le prime operazioni firmate dal nuovo direttore sportivo a Trigoria. «Sono contento sicuramente che, al mio arrivo, abbiamo acquistato quattro giocatori che sono stati quattro giocatori protagonisti del ritorno in Champions League. Parlo di Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini, sono arrivato il 20 giugno che Dybala e Pellegrini erano senza contratto, con Cristante e Mancini che andavano a scadenza. Forse c’erano idee diverse prima, ma quelli sono stati i primi acquisti per me, hanno attaccamento perché e il nucleo storico e li ringrazio perchè si sono messi a disposizione abbassandosi gli stipendi. sono stati i primi acquisti che mi hanno soddisfatto di più».
Un ingresso nella Roma tardivo, quello di D’Amico come di recenti suoi predecessori. Il tempo perduto, però, l’abruzzese lo vuole recuperare cercando di capire meglio dinamiche e rapporti con la proprietà che l’ha scelto per portare avanti il progetto con Gasperini alla guida tecnica, riproponendo il duopolio che all’Atalanta ha portato un’Europa League in bacheca. «C’è una proprietà, un direttore sportivo e un allenatore. Dal 1° agosto è arrivato il Ceo Galantic in corsa e c’è grande condivisione nelle uscite e nelle entrate. Sono arrivato il 20 giugno e ogni giorno ci siamo visti in video o in presenza con Ryan, con il presidente Dan e funziona come in tutti i club: condivisione, scelte condivise, confronti e insieme si esce uniti sulla decisione del giocatore da acquistare o cedere. C’è bisogno di un po’ di tempo per conoscersi e capire come migliorare. A volte si potrebbero fare cose diverse, ma con il tempo sono convinto che metteremo a posto tutto».
A proposito di scelte, ieri il club ha annunciato la lista UEFA per la prima fase della Champions League: tutti dentro tranne Salah-Eddine, c’è anche Arena. Intanto sabato i giallorossi ospiteranno proprio i nerazzurri di Bergamo, ex di allenatore e ds. Gasp non ha voglia di fermarsi e punta a recuperare Rensch, che ieri ha svolto parte dell’allenamento con il gruppo, così come Pellegrini che però resta più indietro di condizione rispetto all’olandese. Soltanto un’infiammazione all’adduttore destro, invece, per N’Dicka, che resta comunque in dubbio per il match dell’Olimpico.
FONTE: Il Tempo . L. Pes










