Tre punti dividono la Roma dalla prossima Champions League. A Verona i giallorossi non saranno soli, il settore ospiti è sold out (1500 i presenti) e ieri a Fiumicino oltre 100 tifosi hanno caricato la squadra. Partiti anche gli indisponibili Ndicka e Pellegrini che non vogliono perdersi l’ultimo appuntamento dell’anno, in tribuna ci sarà Ryan Friedkin che ha scelto di viaggiare sul suo jet. Koné va verso la panchina, il ballottaggio per un posto in mezzo al campo è tra El Aynaoui e Pisilli. Il primo è in leggero vantaggio, nell’ultimo mese ha aumentato i giri del motore ed è partito nell’undici iniziale contro Atalanta, Bologna e Lazio.
Forse una prova per il futuro poiché Manu è uno degli indiziati a partire entro il 30 giugno per sistemare i conti. Sicuro di iniziare dal primo Cristante che taglierà il traguardo delle 364 presenze in maglia giallorossa e raggiungerà Masetti al decimo posto nella classifica dei giocatori con più partite giocate con la Roma. Davanti spazio al tridente composto da Dybala, Soulé e Malen. Decisione presa anche in difesa: Ghilardi sostituirà Ndicka, con lui Hermoso e Mancini.
Due torri utili per sbloccare la partita da calcio piazzato come successo nel derby. Una specialità per la Roma che ha segnato il 23% delle reti dagli sviluppi di calcio d’angolo. A Verona presente anche Frederic Massara. Ha vissuto le ultime settimane quasi da separato in casa, sempre al lavoro, coinvolto marginalmente nei rinnovi e con le valige in mano. Il suo futuro è lontano dalla Capitale e a partire da domani ogni giorno è quello buono per i saluti. L’obiettivo dei Friedkin è quello di chiudere al più presto le trattative per il nuovo ds e tutte le strade portano a D’Amico. L’addio all’Atalanta è questione di ore e ha sbaragliato la concorrenza.
I colloqui tra Ryan e D’Amico sono stati positivi, ha messo in stand by il Milan e dato priorità ai giallorossi. Ma per l’eventuale sprint c’è da attendere la partita col Verona. E proprio dall’Hellas può arrivare il nuovo responsabile del settore giovanile: in pole c’è Margiotta (scorsa settimana è stato a Roma) che è pronto a riabbracciare il ds dopo gli anni in Veneto.
FONTE: Il Messaggero











