Le idee le ha chiare da tempo. Dal primo giorno nel quale ha messo il piede a Trigoria: «Dall’inizio ho detto di rinforzarci davanti perchĂ© la squadra era forte. Ho sempre cercato di insistere in attacco, per il resto non ho mai posto veti». Al di lĂ di come la si pensi, del budget a disposizione, delle partenze dovute al Fpf a giugno, ora che Gasp è la stella cometa da seguire, va assecondato. Il prossimo mercato della Roma sarĂ quindi all’attacco. O meglio, in attacco. PerchĂ© Malen non basta. La richiesta dell’allenatore sarĂ quella di replicare il modello Atalanta: rosa da 17-18 calciatori intercambiabili ai quali aggiungere qualche giovane, con abbondanza nel reparto offensivo. E quello che sorprende è che l’allenatore ha incentrato la volontĂ di montare e smontare la squadra in corsa soprattutto in attacco: dei 249 cambi effettuati, 177 hanno riguardato il blocco offensivo, mentre solo 72 quello difensivo. La differenza è sotto gli occhi di tutti, evidenziata dalle percentuali: 71,08% a 28,92%. Partendo da questa base, utile magari anche in sede di confronto con i Friedkin (Ryan è atteso a Trigoria nei prossimi giorni) e con il futuro ds (Manna e D’Amico i piĂą papabili), si orienterĂ la rivoluzione che ha in testa Gasp.
Rivoluzione sì ma in attacco, non altrove. Si parte da Malen, l’unico insostituibile che sarĂ riscattato. Poi, può accadere di tutto. Venturino difficilmente resterĂ a Trigoria, El Shaarawy saluterĂ , Zaragoza tornerĂ al Bayern Monaco, Ferguson al Brighton, con Dybala piĂą vicino all’addio (Boca) che ad una conferma. Ma non finisce qui. C’è anche il capitolo SoulĂ©. Oggi è un’inamovibile, domani chissĂ . Se la richiesta d’informazioni dell’Aston Villa (e occhio sempre al Bournemouth) dovesse trasformarsi in un’offerta concreta, La Roma l’ascolterebbe. Nusa è il sogno, Summerville (soprattutto se il West Ham dovesse retrocedere) è un pallino del tecnico, senza dimenticare Sauer (Feyenoord) e Munoz (Osasuna) che appaiono tra le piste piĂą praticabili. Massara ha avanzato nelle ultime settimane dei contatti per Alajbegovic ma vista la situazione del ds, in uscita, appare difficile che la Roma possa definire l’affare. Ci sarebbe poi da capire il vice Malen ma in questo caso Gasp è consapevole che per muoversi su quel ruolo, c’è bisogno che esca Dovbyk.
FONTE: Il Messaggero











